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日志


7月25日

Dolce/Strano (Vecchione)

 

 

Così Strano Amarti Da Lontano,
Così Dolce Farlo,
Sentirti Come Un Respiro,
Un Raggio Nella Testa E Nelle Mani;
Così Strano Attenderti,
Mentre Potrei Raggiungerti,
Così Dolce Pensarlo,
Fare Di Un Secondo
Il Vento Di Un Giorno
E Viverti Dentro;
Così Strano Pensare Di Averti,
Sapendo Che Sarà Impossibile,
Così Dolce Sognarlo
Come Guardare Il Mondo
Dalla Toppa Dei Sogni

Sogni Infiniti

 

Vera

"Occhi Dell'Isola"

7月15日

Infinitamente

 

 

Mi Riccordo Chiaramente Il Nostro Primo Saluto

Mi Riccordo Chiaramente La Nostra Prima Conversazione

Mi Riccordo Perfettamente Che Mi Hai Fatta Sentire Al Mio Aggio

Con Il Tuo Stile E La Tua Gentilezze

La Storia E IniziataCon Un Semplice Buongiorno

E Adesso Siamo Ancora Qui

Ascoltando I NostriCuori Che Parlano

E Quando Parlano....

Non Usano Parole....Ma  Sentono Il  Richiamo

Uno Dell'Altro

Riccordi Infiniti

 

Infinitamente...

Vera

"Occhi Dell'Isola"

 

 

7月3日

(¯`·.I Tuoi Occhi...La Mia Isola.·´¯)

 

 

Toglimi il pane, se vuoi, toglimi l'aria,

ma non togliermi il tuo sorriso.

Non togliermi la rosa, la lancia che sgrani,

l'acqua che d'improvviso scoppia nella tua gioia,

la repentina onda d'argento che ti nasce.

Dura è la mia lotta e torno con gli occhi stanchi,

a volte, d'aver visto la terra che non cambia,

ma entrando il tuo sorriso sale al cielo cercandomi

ed apre per me tutte le porte della vita.

Amor mio, nell'ora più oscura sgrana

il tuo sorriso, e se d'improvviso vedi che il mio sangue macchia

le pietre della strada,

ridi, perché il tuo riso sarà per le mie mani come una spada fresca.

Vicino al mare, d'autunno, il tuo riso deve innalzare

la sua cascata di spuma, e in primavera, amore,

voglio il tuo riso come il fiore che attendevo,

il fiore azzurro, la rosa della mia patria sonora.

Riditela della notte, del giorno, della luna,

riditela delle strade contorte dell'isola,

riditela di questo rozzo ragazzo che ti ama,

ma quando apro gli occhi e quando li richiudo,

quando i miei passi vanno, quando tornano i miei passi,

negami il pane, l'aria, la luce, la primavera,

ma il tuo sorriso mai,

perché io ne morrei.

(Pablo Neruda)